Conto Termico 2025: risparmia per installazione di stufa e caldaia

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Conto Termico 2025: risparmia per installazione di stufa e caldaia

Per chi desidera migliorare l’efficienza energetica con l’installazione di stufe, caldaie a biomassa, o impianti solari termici, il Conto Termico rappresenta un’opportunità da non lasciarsi sfuggire, ora più che mai. A partire da gennaio 2025 è infatti entrato in vigore il Conto Termico 3.0, un programma di incentivi a fondo perduto ancora più evoluto, per supportare al massimo la transizione energetica e l’adozione di fonti rinnovabili.

Le agevolazioni saranno ancora più proficue grazie all’ampliamento delle possibilità di accesso, all’inclusione di nuovi tipi di interventi e all’aumento dei fondi disponibili per privati e aziende. Il 2025 potrebbe quindi essere l’anno decisivo per sfruttare appieno queste risorse green, verso un futuro più sostenibile e il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e decarbonizzazione condivisi dall’Europa.

Scopriamo di più su questo bonus e su come accedervi.

Conto Termico: cos’è, funzionamento e beneficiari

Il Conto Termico è un incentivo statale introdotto dal governo italiano nel 2016, per favorire la transizione verso un sistema energetico più sostenibile, riducendo i consumi di energia e abbattendo le emissioni di CO2.

Il Ministero dell’Economia l’ha concepito per promuovere la riqualificazione del patrimonio edilizio più critico, migliorando le prestazioni energetiche con l’uso di fonti rinnovabili (legna, pellet, cippato) per il riscaldamento, come avviene per le stufe e le caldaie a biomassa.

Oltre a questi impianti più efficienti, gli incentivi coprono un ampio ventaglio di interventi:

  • Sistemi ibridi che combinano la tradizionale caldaia a gas con l’efficienza delle pompe di calore.
  • Installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento.
  • Interventi di efficienza energetica come il miglioramento dell’isolamento termico degli edifici o la sostituzione di vecchi serramenti o di sistemi di illuminazione inefficienti.

Con il Conto termico 3.0 la platea di beneficiari si è ampliata e comprende: privati cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni, case popolari e cooperative, comunità energetiche rinnovabili, enti del terzo settore e strutture pubbliche sensibili, come scuole, ospedali e centri sanitari.

Questo sistema di incentivi è erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) e si traduce in un rimborso parziale o totale dei costi sostenuti per l’installazione di tecnologie innovative, che avviene in rate annuali distribuite su un periodo da 2 a 5 anni, a seconda del tipo di impianto. Le agevolazioni possono coprire fino al 65% delle spese o arrivare anche al 100% per impianti particolarmente efficienti o in situazioni di grande necessità negli edifici pubblici.

Gli importi esatti dipendono da diverse variabili, come le caratteristiche dell’intervento, la potenza dell’impianto, l’emissioni prodotte e la fascia climatica, per cui il bonus è maggiore dove fa più freddo. In generale, maggiore è l’efficienza e l’innovazione tecnologica dell’impianto, maggiore sarà l’incentivo.

Rimborso stufe e caldaie: i requisiti per beneficiarne

Si può ottenere un rimborso a condizione che le stufe e le caldaie soddisfino una serie di requisiti:

  • L’impianto deve essere installato in un edificio esistente, non in una nuova costruzione.
  • L’intervento deve riguardare solamente la sostituzione di un impianto preesistente da rottamare che migliori l’efficienza energetica.
  • La stufa o la caldaia deve essere certificata idonea, rispondendo a tutti i restrittivi standard qualitativi richiesti dalla Dichiarazione di Conformità al Conto Termico, sia in termini di rendimento (superiore all’85%) che di emissioni in atmosfera.
  • Ai sensi del D.M. 7.11.2017 n. 186 è importante attestare le stelle. In sostituzione di impianti a biomassa il nuovo prodotto deve essere certificato 4 stelle, mentre in sostituzione di un generatore non a biomassa, la certificazione deve essere 5 stelle.
  • L’installazione deve ottemperare alle condizioni di medesime utenze, ambienti riscaldati, servizi erogati e i requisiti per un eventuale sovradimensionamento dell’impianto sostituito se sopra i 15kW.

Per approfondire ulteriori dettagli e verificare il completo rispetto dei requisiti dell’impianto, ti invito a consultare la guida online del GSE.

Bonus stufe e caldaie: a chi rivolgersi e come richiederlo

La richiesta del Conto Termico 3.0 deve essere presentata tramite il portale online del GSE (Gestore Servizi Energetici) e inviata entro 60 gg dalla data di conclusione dell’intervento. Questo è un passaggio importante perché nel caso in cui l’impianto fosse già stato installato, non sarà possibile richiedere il bonus.

Come vedi la pratica è semplice e accessibile ma comunque prevede uno specifico iter da seguire:

  • Consulta la guida del GSE per verificare l’adempimento di tutti i requisiti.
  • Invia la domanda di incentivo, allegando la documentazione richiesta. Questa prevede: certificazione dell’impianto, scheda tecnica, fatture di pagamento, misura catastale o planimetria, per attestare che l’intervento sia effettuato in un edificio esistente.
  • Attendi la valutazione da parte del GSE, che esaminerà la richiesta e in caso di esito positivo, emetterà una delibera che attesta l’ammissione dell’impianto agli incentivi.
  • Procedi con l’installazione dell’impianto e invia la documentazione finale per l’erogazione dell’incentivo, come una relazione tecnica sull’intervento e una dichiarazione di avvenuto smaltimento o rottamazione del vecchio impianto.
  • Goditi il risparmio energetico. Oltre a beneficiare dell’incentivo, vedrai ridurre notevolmente le bollette di riscaldamento.

Conto Termico: vantaggi per stufe e caldaie

Per chi desidera investire in soluzioni energetiche più efficienti, il Conto Termico rappresenta un’opportunità imperdibile che offre molteplici vantaggi, rendendo l’adozione di tecnologie verdi sempre più accessibile:

  • Risparmio economico. Il bonus copre una parte consistente dei costi sostenuti per l’acquisto ed è un incentivo a fondo perduto, per cui non va restituito e non è necessario finanziarlo tramite un prestito. Oltre alla sensibile riduzione dell’investimento iniziale, si riducono i consumi di energia tradizionale, con risparmi significativi sulla bolletta energetica.
  • Miglioramento dell’efficienza energetica. L’installazione di caldaie e stufe a biomassa contribuisce ad aumentare l’efficienza energetica dell’edificio, abbattendo le spese, riducendo l’impatto ambientale e favorendo il miglioramento della classe energetica dell’immobile.
  • Sostenibilità ambientale. Gli impianti a biomassa sono più ecologici rispetto a quelli a gas, aiutando nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale. Ridurre l’utilizzo di combustibili fossili significa diminuire le emissioni di CO2 nell’atmosfera, contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico.
  • Valorizzazione degli immobili. L’installazione di impianti ad alta efficienza può aumentare il valore dell’immobile, rendendolo più attraente sul mercato, soprattutto in un contesto in cui la sostenibilità energetica è sempre più rilevante.
  • Semplicità e trasparenza. L’intero processo di richiesta è stato semplificato con la digitalizzazione e la possibilità di gestire il programma online tramite il portale del GSE, che facilita la presentazione delle domande e il monitoraggio dei pagamenti. I tempi di risposta sono generalmente brevi e l’erogazione degli incentivi avviene annualmente.
  • Cumulabilità con altri incentivi. Il Conto Termico può essere cumulato con altre agevolazioni, purché siano di natura locale o privata. Alcune Regioni e Comuni offrono infatti ulteriori incentivi per chi effettua interventi di riqualificazione energetica, contribuendo a ridurre ulteriormente la spesa.

Conto Termico 3.0: novità per il 2025

A metà dicembre il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica aveva avviato un confronto con le regioni per rafforzare il programma di agevolazioni in modo tale da incentivare sempre di più l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate, in linea con gli obiettivi di sostenibilità europei.

Ed ecco che da gennaio il Conto Termico 3.0 si evolve, apportando delle novità:

  • Secondo la direttiva Case Green impone il divieto di riconoscere agevolazioni per l’installazione di caldaie a gas.
  • Amplia il ventaglio di beneficiari a cooperative e consorzi abitativi, comunità energetiche, enti del terzo settore ed edifici privati non residenziali.
  • Innalza il finanziamento fino al 100% per gli edifici pubblici di Comuni con meno di 15.000 abitanti e sugli edifici scolastici, ospedalieri e sanitari pubblici.
  • Estende gli incentivi agli impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e alle colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Se stai pensando di migliorare l’efficienza energetica della tua casa o della tua attività, il Conto Termico è un’opportunità che vale la pena considerare, con un impatto positivo sia sul portafoglio che sull’ambiente.

Grazie all’ampliamento dei beneficiari e degli incentivi, la cumulabilità con i contributi locali e una procedura semplificata facilmente fruibile, il Conto termico continua a rappresentare anche nel 2025 una delle scelte più interessanti e intelligenti per contribuire alla transizione energetica e alla tutela dell’ambiente.