Conto termico 3.0: come ricevere lo sconto fino al 65%

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Conto termico 3.0: come ricevere lo sconto fino al 65%

Dal 31 Maggio 2016 è operativo il Decreto Ministeriale 16-02-2016, meglio conosciuto come “Conto Termico 3.0”. Si tratta di un incentivo economico riconosciuto per interventi che mirano all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili, effettuati su immobili esistenti.

L’incentivo è di natura economica e non fiscale, pertanto si ottiene tramite bonifico bancario, erogato direttamente dal GSE, sul proprio conto corrente.

Il conto termico 3.0, ha sostituito il vecchio conto termico  (D.M. 28 dicembre 2012) e mette a disposizione 900 milioni di euro ogni anno, di cui 700 per privati e imprese e 200 per le amministrazioni pubbliche, le cooperative di abitanti o sociali e le società di patrimonio pubblico. È pertanto un’agevolazione non soggetta a scadenza, non prevede una detrazione fiscale ma un contributo a fondo perduto e può essere sempre valutata per ogni progetto di efficientamento energetico di abitazioni, edifici adibiti ad attività produttivi e strutture pubbliche.

Chi può richiedere il contributo termico 3.0

I soggetti che possono richiedere gli incentivi del Conto Termico 3.0 sono:

  • le Pubbliche Amministrazioni che includono anche gli ex Istituti Autonomi Case Popolari, le Cooperative di abitanti iscritte all’Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché le Società a patrimonio interamente pubblico e le Società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali;
  • i Privati,  ovvero Persone fisiche, Condomini e Imprese (soggetti titolari di reddito di impresa o di reddito agrario).

L’accesso ai meccanismi di incentivazione può essere richiesto direttamente dai soggetti ammessi o per il tramite di una ESCO (Energy service company); per le Pubbliche Amministrazioni attraverso la sottoscrizione di un contratto di prestazione energetica, per i soggetti privati anche mediante un contratto di servizio energia previsti dal D.Lgs. 115/2008.

Incentivi previsti dal conto termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 è cumulabile con altri incentivi di natura non statale, e inoltre, finanzia il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCo che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati e le cooperative di abitanti e quelle sociali. Gli incentivi previsti dal conto termico 3.0 vanno dal 40 al 65%. Vediamo ora nel dettaglio come variano le percentuali:

Incentivi fino al 40% per:

  • interventi di isolamento di pareti e coperture;
  • sostituzione di chiusure finestrate con altre più efficienti;
  • installazione di schermature solari;
  • sostituzione dei corpi illuminanti;
  • installazione di tecnologie di building automation;
  • sostituzione di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione;

Incentivi fino al 50% per: interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F;

Incentivi fino al 55%: nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico).

Infine, gli incentivi fino al 65% sono destinati a interventi di  demolizione e ricostruzione di edifici a energia quasi zero e interventi di sostituzione di impianti tradizionali con impianti a pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici.

Le percentuali degli incentivi dipendono dalla potenza installata (kW) e dalla fascia climatica (A, B, C, D, E, F) del luogo dove viene installato il nuovo generatore di calore. Inoltre, è bene sapere che l’incentivo del conto termico 3.0 viene calcolato considerando il 65% della spesa totale compresa iva in merito al costo del prodotto, d’installazione ed eventuali opere murarie.

Come richiedere gli incentivi del conto termico 3.0

Per richiedere gli incentivi previsti dal conto termico 3.0 è necessario registrarsi nel portale del GSE e inoltrare la domanda entro 60 giorni dalla fine dell’intervento. Il Conto Termico 3.0 prevede 2 modalità di accesso agli incentivi differenti:

  1. Accesso Diretto. È disponibile sia per i soggetti pubblici che privati e prevede un limite di 60 giorni dalla fine dei lavori per la presentazione della domanda. 
  2. Prenotazione. È la modalità riservata alle PA o alle ESCo che operano per loro conto. Prevede la possibilità di prenotare l’incentivo prima ancora di realizzare gli interventi e di ricevere un acconto delle spettanze all’avvio dei lavori e il saldo alla fine dei lavori.

Gli incentivi vengono erogati in un’unica rata nel caso in cui l’ammontare non superi i 5 mila euro, per i privati. Le PA e le ESCo che operano per loro conto possono chiedere la liquidazione del contributo statale in un’unica soluzione anche se supera la soglia dei 5 mila euro, nel caso in cui abbiano scelto l’accesso diretto.

Cosa non dimenticare quando si richiedono gli incentivi

Per richiedere gli incentivi del Conto termico 3.0 è fondamentale non dimenticare i seguenti documenti:

  • La domanda compilata unita alla copia del documento di identità del soggetto richiedente.
  • La delega del soggetto responsabile per il soggetto delegato, nel caso in cui la domanda sia presentata da un soggetto diverso da colui che ha beneficiato degli interventi.
  • Autorizzazione del proprietario che ha concesso di realizzare l’intervento su un determinato edificio.
  • Copia del contratto nel caso in cui una ESCo operi in nome e per conto di una PA o di un soggetto privato.
  • Fattura che attesti i pagamenti effettuati (da inserire in fattura: partita Iva dell’emittente, dati del soggetto responsabile del Conto Termico, Codice fiscale o Partita Iva del soggetto responsabile).

Queste sono tutte le info utili da non dimenticare per avere la possibilità di ricevere gli sconti fino al 65% del “Conto termico 3.0”!